Ethicae 2009
Ciascuno di noi vive circondato da muri. Sono muri che ci proteggono, ci tengono al caldo; ma viviamo anche altri muri, altrettanto forti e robusti, che però sono meno visibili: fatti di incomprensioni, di storie sedimentate nel tempo che ci rendono difficile guardare oltre i nostri linguaggi, oltre i nostri orizzonti.
Anche il volontariato vive, o muore, di muri; Ethicae 2009 è l'occasione nella quale le associazioni offrono a tutti i cittadini modenesi opportunità nuove e spettacolari per riflettere su questi temi e mettersi in gioco.
Ethicae è il festival della cittadinanza attiva, intesa come l'esercizio di una responsabilità di cittadini dentro lo spazio pubblico: è l'impegno individuale e collettivo, è movimento e organizzazione stabile, è riconoscere, costruire e superare muri.
Proveremo a scavalcare muri per vedere al di là , attraverso alcune voci del giornalismo contemporaneo, Flavio Fusi e Christian Elia, incontrando testimoni importanti su temi molto diversi, come Ron Coleman, Alessandro Begonzoni e Libero Mancuso, oltre alla Biblioteca vivente e a mostre di illustrazioni, video, dibattiti, installazioni e laboratori; concluderemo insieme con gli spettacoli di Daniele Biacchessi e David Anzalone (Targato H).
Il Muro
Il muro è separazione, ostacolo, chiusura, può essere discreto o spettacolare, concreto o virtuale; è. al contempo, simbolo del confine tra giusto e ingiusto così come può essere metafora della mancanza di comunicazione e contemporaneamente superficie comunicativa.
Dalla caduta del muro di Berlino i muri e le barriere si sono moltiplicate: sono di carta, di sabbia, sono i corpi delle persone, sono le parole.
Purtroppo oggi i muri cadono solo quando sono costruiti con il cemento dell'arroganza e dell'avidità .
I muri delle città sono i sedimenti delle tracce del passato, sono portatori di metissage identitari, suggeriscono un modello societario fatto di identità fluide basate sul contatto e sulle relazioni,
un futuro fatto di flussi, di scambi in cui tutto cambia, senza perdersi e snaturarsi.
Ed è proprio il movimento dell'umanità la dimostrazione di quanto poco tengano i muri e le frontiere. Di come le relazioni e i contatti siano il vero aspetto dinamico delle identità , spesso vissute come muri insormontabili o come nicchia rassicurante ma asfittica e regressiva.