Mostra Corpi Estranei
Istituto d'arte Adolfo VenturiProgetto a cura di Antonella Battilani, docente di grafica
Con la collaborazione di Maria Menziani
Un percorso di narrazione per immagini per rendere visibili i "corpi estranei", le differenze e le diversità , per valorizzare la ricchezza dell'incontro con l'altro ed affrontarne il rischio.
Hanno partecipato:
Classe 4M e 5N: Corso di Comunicazione visiva
Classe 5D: Corso di Grafica
Si chiama corpo estraneo qualsiasi specie di oggetto o di sostanza introdotta in modo più o meno fortuito all'interno di un insieme o di un ambiente. Una putrella di cemento è un corpo estraneo in un bosco, ma l'esempio canonico è sempre quello dell'ago o di un pezzo di vetro ingeriti accidentalmente, o, molto peggio, di cellule cancerose che ancora serbano il segreto della loro provenienza.
Dunque il corpo estraneo unisce la violenza dell'intrusione alla minaccia della malignità e che lo straniero (o il diverso in generale) sia minaccioso o almeno inquietante è storia vecchia.
Un corpo può assimilare la materia estranea, che viene ingerita, assorbita, metabolizzata oppure questa può intaccare l'integrità del corpo.
I linguaggi visuali, globali e universali per definizione, possono mettere in scena storie e sperimentare simboli e metafore per rendere visibili i corpi estranei.
Narrazioni per immagini
Le differenze creano il mondo (Chiara Reggiani)
Human Thinks (Federica Magnani)
Il muro (Simone Cardillo)
Fly (Marko Rubbiani)
Neurobug (Laura Manicardi)
Mostri Denise Saetti Baraldi Alice Vellani
Fotografia
La Violenza
La Paura
Simone Cardillo, Jacopo Noera, Marko Rubbiani, Michela Poggi
Pixel (Emanuele Manzo)